Triumph in Italy
Modelli
Monografie
Libri
Documenti
Bollettini
I nostri eventi
▲
Monografie | Viaggi
Una GT6 tra i Castelli del Ducato
La ricetta per la felicità non prevede molti ingredienti: un'auto, una strada e una meta. Purché siano quelle giuste, ovviamente. Una GT6, le strade che dalla pianura Padana salgono sugli Appennini, i castelli del Parmense e del Piacentino lo sono aldilà di ogni ragionevole dubbio.
Monografie | Storia e Cultura
Sogni di rock'n'roll
Come si diventa una star? È un privilegio destinato ai soli esseri viventi oppure anche gli oggetti inanimati possono nutrire sogni di gloria? Il mondo dei motori e quello dello spettacolo, del resto, sono da sempre molto vicini e il rock ha cantato spesso di automobili e motociclette potenti e veloci. Anche se non condividono la nomea di 'belle e maledette' di altre dive del rock a quattro ruote, vi raccontiamo la storia di alcune Triumph che vantano una posto nella storia della musica.
Monografie | Storia e Cultura
Avon Acclaim: ritmo e lusso per la LC9
La Ladbroke Avon creò un’interessante ed esclusiva versione della Acclaim. Inizialmente fu disponibile solo attraverso le rivendite della Henlys, prima di essere offerta a un pubblico più ampio in occasione del lancio della versione Turbo nel 1983. La Avon Acclaim fu venduta in piccole quantità, una manciata delle quali sopravvive ancora.
Libri | Tecnica
Triumph Spitfire and GT6: A Guide to Originality
Uno dei pregi delle Spitfire, in particolare delle versioni più recenti, è che non è indispensabile essere appassionati di auto storiche per apprezzarle ma è sufficiente la voglia di possedere e guidare un’auto scoperta, divertente e facile da gestire. Se invece si è appassionati o lo si diventa proprio grazie a lei allora diventa naturale volerne sapere di più e magari capire se la propria auto è “corretta” o presenta modifiche che ne alterano l’originalità; in questo caso nessun testo si rivel...
(continua)
Modelli | Roadster
Roadster TR6
Come per la Spitfire, anche la TR5 fu sottoposta ad alcuni aggiornamenti, sopratutto di carattere estetico. Per questo si fece ricorso alla carrozzeria tedesca Karmann che ridisegnò la parte frontale e la parte posteriore secondo i canoni tipicamente teutonici. Questi piccoli ritocchi contribuirono però a definire una linea molto più anonima e tozza della precedente. Meccanicamente pochi aggiornamenti; modifiche alla sospensione posteriore con braccio longitudinale indipendente e dettagli agli i...
(continua)
Documenti | Stampa
La gamma di modelli della Triumph-Ducati (1963)
Articoletto uscito su La Stampa venerdì 7 giugno 1963.