Triumph in Italy
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Monografie | Storia e Cultura
Triumph Bullet e Lynx, le ultime sportive di Canley
L’originale Triumph Bullet “targa” e la sua cugina Lynx fastback furono originariamente concepite per sostituire la GT6 e la TR6. Tuttavia, dopo la fusione post-BLMC, lasciarono il posto alla TR7 e allo stile più futuristico di Harris Mann.
Monografie | Storia e Cultura
Triumph SD2, tutto quello che dovete sapere sulla sostituta della Dolomite
Keith Adams fornisce il resoconto più dettagliato disponibile in rete sulla Triumph SD2: come sarebbe dovuta apparire, cosa si nascondeva sotto la pelle e, infine, perché il progetto venne annullato quando era in uno stato così avanzato.
Monografie | Storia e Cultura
Sulla fine della Triumph
Pat Bedard, pilota e giornalista molto noto negli USA, scrisse nel 1981 questo articolo che, prendendo le mosse dalla cessazione della produzione dell’ultima “Sport Car” Triumph, parlava di cosa una Sport Car significasse negli anni d’oro di queste auto (’50 – ’70). Sono considerazioni che forse spiegano il fascino che anche oggi troviamo nelle auto classiche.
L’articolo originale, che includiamo, è stato pubblicato nel numero di Settembre 1981 della rivista “Car and Driver” a cui vann...
(continua)
Libri | Storia
Giovanni Michelotti. Una matita libera
Nel mondo dell'automobile ci sono nomi che suonano sconosciuti ai più, talvolta anche agli appassionati, per l’espressa volontà di restare in disparte e di godere della libertà creativa data dall’anonimato. Giovanni Michelotti è stato uno dei più geniali esponenti del design italiano e la discrezione, nel suo caso, era intenzionale: questo libro, nato per volontà del figlio Edgardo, gli rende finalmente giustizia.
Modelli | Razor-edge style Saloon
Razor-edge style Saloon Renown Limousine
La Renown Limousine nacque da un idea di Sir John Black e di Louis Antweiller della Mulliners. Il prototipo X497 fu costruito tra il marzo e l’aprile del 1951, la produzione fu avviata nell’agosto del 1951 con un prezzo di vendita di 925 sterline. La meccanica e i relativi optional rimanevano quelli della TDB mentre il telaio presentava un passo allungato a 111 pollici permettendo porte più lunghe. La mancanza di domanda indusse già nell’ottobre del 1952 a decidere il fermo della produzione di s...
(continua)
Documenti | Stampa
6 volte sì alla Triumph Herald 1200 (1964)
Pubblicità da Quattroruote.