Triumph in Italy
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Monografie | Storia e Cultura
Renato Verzaro, la seduzione delle linee
Ho conosciuto Renato Verzaro durante una fiera disegnava su un quaderno prendendo spunto dalle auto che lo circondavano. Sono sempre stato più affascinato dalle linee pulite dei bozzetti a matita e dei disegni a china che dalle pennellate dei dipinti, quindi non ho potuto fare a meno di fermarmi a guardarlo. Questa è una breve intervista che ci aiuta a capire un po’ meglio l’autore che si nasconde dietro a chine e colori.
Monografie | Storia e Cultura
Capitani coraggiosi: Salvatore Ruffino e la sua Italia
Quando nel novembre del 1944 Sir John Black acquistò le rovine della Triumph aveva un sogno: usare il marchio Triumph per fare concorrenza al suo amico William Lyons, proprietario della SS Cars Ltd, la Jaguar, a cui la Standard Motor Company aveva fornito per anni i motori. Quando nel 1958 Salvatore Ruffino decise di costruire una coupé, Edmonds, rappresentante della Standard in Italia, penso che quel sogno di Sir. Black, che nel frattempo era uscito dalla Standard, poteva trovare la realizzazio...
(continua)
Monografie | Storia e Cultura
La TR7-V8 di Simo Lampinen
Una breve storia della TR7-V8 targata SJW 548S che tra gli anni 1978 e 1979 diede mostra di se con i piloti Simo Lampinen e Peter Eklund in alcuni importanti Rally internazionali, tra cui lo Scottish Rally, il Welsh Rally, il Tour de Corse e il Lombard RAC Rally.
Libri | Storia
The Illustrated History of Triumph Sports and Racing Cars
I libri dedicati alla Triumph sono davvero tanti, a condizione di estendere la ricerca a quelli scritti in lingua inglese. Oltre che in madrepatria, dove era un costruttore generalista al pari di tanti altri, la casa di Canley ha storicamente riscosso un successo importante negli Stati Uniti che in alcuni periodi assorbivano fino all’80% della produzione inglese. La diffusione dei modelli Triumph, spinta anche dai successi nelle competizioni americane, ha portato negli anni alla nascita di una ...
(continua)
Modelli | Roadster
Roadster TRX
Sarebbe dovuta essere l'erede della Roadster 1800 / 2000, ma questa bellissima auto si rivelò per la Standard troppo costosa, complicata e complessa da costruire con tutti i servomeccanismi di cui era abbondantemente dotata: e a Coventry sapevano bene che, come nella tradizione inglese, la metà di questi non avrebbe funzionato fin dall'inizio, mentre la seconda metà avrebbe smesso di funzionare in breve tempo. Un auto decisamente in anticipo sui tempi e oltre le capacità tecniche della Standard.
Documenti | Brochures
British Leyland Italia (1971)
Inserto promozionale della British Leyland Italia comparso su Quattroruote in occasione del 53mo Salone dell'Auto di Torino. Si ringrazia Andrea Bracca per aver condiviso questo documento.