Triumph in Italy
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Monografie | Tecnica e Tuning
Triumph TR7, guida all'acquisto
La TR7 ha suscitato pareri contrastanti fin dal suo esordio con una linea tanto particolare da lasciare perplessi molti appassionati. Tuttavia ha goduto di un buon successo commerciale, risultando la più venduta della famiglia delle TR, e anche oggi in molti cedono alla tentazione di portarsi a casa una sportiva a prezzo di saldo. Se fate parte di questa categoria, vi consigliamo di leggere questo articolo.
Monografie | Storia e Cultura
Sulla fine della Triumph
Pat Bedard, pilota e giornalista molto noto negli USA, scrisse nel 1981 questo articolo che, prendendo le mosse dalla cessazione della produzione dell’ultima “Sport Car” Triumph, parlava di cosa una Sport Car significasse negli anni d’oro di queste auto (’50 – ’70). Sono considerazioni che forse spiegano il fascino che anche oggi troviamo nelle auto classiche.
L’articolo originale, che includiamo, è stato pubblicato nel numero di Settembre 1981 della rivista “Car and Driver” a cui vann...
(continua)
Monografie | Storia e Cultura
Car Assembly Ltd, le Triumph made in Malta
Una fabbrica di automobili nel cuore del Mediterraneo: questa è la breve, ma affascinate storia della “Car Assembly Ltd” che negli anni sessanta e settanta costruì le Triumph usando il sistema CKD grazie all’iniziativa imprenditoriale della famiglia Mizzi. E’ una storia che merita di essere raccontata e che ci porta indietro nel tempo.
Libri | Storia
Round Britain Reliability Run. The first 50 years of the UK's ultimate classic car club event
Se siete appassionati di Triumph, dovete conoscere il RBRR. Se non conoscete il RBRR, dovete leggere questo libro. Il volume scritto da Derek Pollock e pubblicato dal Club Triumph è un must read assoluto, il compendio ideale dei 50 anni dell’evento principale nel mondo di appassionati della casa di Canley.
Modelli | Roadster
Roadster TR6
Come per la Spitfire, anche la TR5 fu sottoposta ad alcuni aggiornamenti, sopratutto di carattere estetico. Per questo si fece ricorso alla carrozzeria tedesca Karmann che ridisegnò la parte frontale e la parte posteriore secondo i canoni tipicamente teutonici. Questi piccoli ritocchi contribuirono però a definire una linea molto più anonima e tozza della precedente. Meccanicamente pochi aggiornamenti; modifiche alla sospensione posteriore con braccio longitudinale indipendente e dettagli agli i...
(continua)
Documenti | Stampa
6 volte sì alla Triumph Herald 1200 (1964)
Pubblicità da Quattroruote.