Triumph in Italy
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Monografie | Storia e Cultura
Sogni di rock'n'roll
Come si diventa una star? È un privilegio destinato ai soli esseri viventi oppure anche gli oggetti inanimati possono nutrire sogni di gloria? Il mondo dei motori e quello dello spettacolo, del resto, sono da sempre molto vicini e il rock ha cantato spesso di automobili e motociclette potenti e veloci. Anche se non condividono la nomea di 'belle e maledette' di altre dive del rock a quattro ruote, vi raccontiamo la storia di alcune Triumph che vantano una posto nella storia della musica.
Monografie | Storia e Cultura
Le molte vite della TR4, seconda parte: TR5, TR250 e TR6
Con il debutto della TR4A nel 1965, la Triumph aveva finalmente una sportiva con moderne sospensioni indipendenti che si sposavano bene con il frizzante stile italiano, ma presto venne deciso che la TR aveva bisogno di più potenza, oltre che di un vestito nuovo. Il risultato furono due auto familiari nell’aspetto ma con motori completamente nuovi, seguite dopo meno di due anni da un modello dall’aspetto nuovo con caratteristiche tecniche déjà vu. In questa seconda parte della storia della TR4, t...
(continua)
Monografie | Storia e Cultura
Un lungo sogno
"Buongiorno, mi chiamo Ophelie e sono un'automobile". Tutti gli appassionati di motori sanno che ogni auto ha un'anima a una storia da raccontare. Quella di Ophelie, una splendida Italia, è un saliscendi di glorie e di abbandoni ma con un meritato lieto fine.
Libri | Storia
Round Britain Reliability Run. The first 50 years of the UK's ultimate classic car club event
Se siete appassionati di Triumph, dovete conoscere il RBRR. Se non conoscete il RBRR, dovete leggere questo libro. Il volume scritto da Derek Pollock e pubblicato dal Club Triumph è un must read assoluto, il compendio ideale dei 50 anni dell’evento principale nel mondo di appassionati della casa di Canley.
Modelli | Roadster
Roadster TRX
Sarebbe dovuta essere l'erede della Roadster 1800 / 2000, ma questa bellissima auto si rivelò per la Standard troppo costosa, complicata e complessa da costruire con tutti i servomeccanismi di cui era abbondantemente dotata: e a Coventry sapevano bene che, come nella tradizione inglese, la metà di questi non avrebbe funzionato fin dall'inizio, mentre la seconda metà avrebbe smesso di funzionare in breve tempo. Un auto decisamente in anticipo sui tempi e oltre le capacità tecniche della Standard.
Documenti | Brochures
"Stage two" conversion for Triumph Spitfire (1965)
Depliant promozionale della conversione proposta dalla SAH per la Spitfire. Si ringrazia Andrea Bracca per aver condiviso questo documento.