Giancarlo Cavallini

Sono nato il 21 aprile del 1961, una data che inizia ad essere un po’ lontana ma che mi è sempre piaciuta perché è il Natale di Roma. Vivo da sempre sul lago di Garda, un posto meraviglioso, ma che purtroppo non mi godo molto dato che la mia professione di ingegnere informatico mi ha portato a lavorare a Milano, città che comunque amo e a cui devo moltissimo.
Non so dire come la passione per le Triumph sia nata: so però di avere sangue emiliano e romagnolo nelle vene, per cui con quel sangue circola probabilmente anche della benzina. Ho iniziato ad appassionarmi di moto d’epoca fin da ragazzo e il mio primo acquisto fu infatti una vecchia Lambretta LD 125 del 1954, un “rottame” che restaurai e che mi insegnò tanto; a questo bello scooter si aggiunsero poi altre moto d’epoca, più o meno coetanee, e che conservo ancora oggi, sebbene non le usi più.
Poi un giorno incontrai in un fienile la mia prima Triumph, una bianca Spitfire: la decisione di portarla a casa si concretizzò in tre nanosecondi. Fu un restauro che consolidò questa mia passione, tanto che poi arrivò una GT6, trovata in Belgio, e ultimamente una Herlad Estate 1200 letteralmente “pescata” in mezzo al Mediterraneo. Oltre a questo mi è sempre piaciuto leggere, fare ricerca e scrivere.

Tutto di: Giancarlo Cavallini

Aaron Severson

Tutto di: Aaron Severson

Alain Deprez

Tutto di: Alain Deprez

Alessandro Maschi

Classe 1974 e quindi - a torto o a ragione - considerato "giovane" nel mondo delle auto storiche, sono nato e cresciuto nel veronese e ho scoperto le Triumph non molti anni fa merito (o per colpa?) di una Spitfire 1500 del 1976.
Dopo averla guidata in lungo e in largo, sono passato da una Vitesse 2 Litre Convertible del 1967 per giungere alle mie due attuali GT6 Mk2 del 1969 e Spitfire Mk2 del 1965.

Tutto di: Alessandro Maschi