Triumph in Italy
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Monografie | Storia e Cultura
Le molte vite della TR4, seconda parte: TR5, TR250 e TR6
Con il debutto della TR4A nel 1965, la Triumph aveva finalmente una sportiva con moderne sospensioni indipendenti che si sposavano bene con il frizzante stile italiano, ma presto venne deciso che la TR aveva bisogno di più potenza, oltre che di un vestito nuovo. Il risultato furono due auto familiari nell’aspetto ma con motori completamente nuovi, seguite dopo meno di due anni da un modello dall’aspetto nuovo con caratteristiche tecniche déjà vu. In questa seconda parte della storia della TR4, t...
(continua)
Monografie | Tecnica e Tuning
Triumph Spitfire ADU 4B "Replica"
La prima “special” oggetto della nostra attenzione è la replica della ADU4B che corse la 24 Ore di Le Mans e la 12 Ore di Sebring nel 1965; il nostro amico Theo Droste dalla Germania ci ha mandato queste belle foto che raccontano il lavoro eseguito per ultimare il suo ambizioso progetto.
Monografie | Storia e Cultura
Capitani coraggiosi: Salvatore Ruffino e la sua Italia
Quando nel novembre del 1944 Sir John Black acquistò le rovine della Triumph aveva un sogno: usare il marchio Triumph per fare concorrenza al suo amico William Lyons, proprietario della SS Cars Ltd, la Jaguar, a cui la Standard Motor Company aveva fornito per anni i motori. Quando nel 1958 Salvatore Ruffino decise di costruire una coupé, Edmonds, rappresentante della Standard in Italia, penso che quel sogno di Sir. Black, che nel frattempo era uscito dalla Standard, poteva trovare la realizzazio...
(continua)
Libri | Tecnica
Triumph Spitfire e GT6
Uno dei primi ostacoli che si incontrano quando ci si interessa alle Triumph è la difficoltà di trovare pubblicazioni nella propria lingua. Se non si ha dimestichezza con l’inglese sono davvero pochi i testi che ci vengono in aiuto e uno di questi è scritto da Eros Olivati e dedicato alle "sorelle" Spitfire e GT6.
Modelli | Italia 2000
Italia 2000 Italia 2000
Nella seconda metà degli anni cinquanta l’importatore italiano della Triumph era la CESAC S.p.a. di Salvatore Ruffino con sede a Napoli. Nel 1957 Ruffino firmò un contratto con la “Standard Triumph” per potere acquistare i telai della Triumph TR3 completi di meccanica ed accessori al fine di realizzare il progetto di una propria coupé. La proposta fu favorevolmente accolta a Coventry sia perché la Casa inglese non disponeva di alcuna sportiva a carrozzeria chiusa sia per l’alta reputazione di cu...
(continua)
Documenti | Brochures
TR7 (1978)
Breve volantino della versione chiusa della TR7.
Si ringrazia Marco Rossi per aver condiviso questo documento.