Triumph in Italy
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Monografie | Storia e Cultura
Renato Verzaro, la seduzione delle linee
Ho conosciuto Renato Verzaro durante una fiera disegnava su un quaderno prendendo spunto dalle auto che lo circondavano. Sono sempre stato più affascinato dalle linee pulite dei bozzetti a matita e dei disegni a china che dalle pennellate dei dipinti, quindi non ho potuto fare a meno di fermarmi a guardarlo. Questa è una breve intervista che ci aiuta a capire un po’ meglio l’autore che si nasconde dietro a chine e colori.
Monografie | Storia e Cultura
Spitfire. Il mondo degli Hardtop
Si compra una spider per viaggiare all'aria aperta e poi spesso si finisce per coprirla con un tetto rigido. Non so se sia una contraddizione, resta il fatto che tra gli accessori per le Triumph gli hardtop occupano un posto di primo piano, soprattutto per la grande vearietà di modelli prodotti da tante piccole aziende. Andrea, con questo suo primo articolo, ci introduce in questo interessante argomento.
Monografie | Storia e Cultura
Non chiamatela "Dolly"
La Dolomite Sprint fu la prima auto prodotta in serie a montare un motore a 16 valvole ed è rimasta nel cuore degli appassionati per le sue linee demodé e - soprattutto - per le sue prestazioni. Questo è l'affettuoso racconto della sua storia scritto da un proprietario di lunga data.
Libri | Storia
The Illustrated History of Triumph Sports and Racing Cars
I libri dedicati alla Triumph sono davvero tanti, a condizione di estendere la ricerca a quelli scritti in lingua inglese. Oltre che in madrepatria, dove era un costruttore generalista al pari di tanti altri, la casa di Canley ha storicamente riscosso un successo importante negli Stati Uniti che in alcuni periodi assorbivano fino all’80% della produzione inglese. La diffusione dei modelli Triumph, spinta anche dai successi nelle competizioni americane, ha portato negli anni alla nascita di una ...
(continua)
Modelli | Roadster
Roadster TR6
Come per la Spitfire, anche la TR5 fu sottoposta ad alcuni aggiornamenti, sopratutto di carattere estetico. Per questo si fece ricorso alla carrozzeria tedesca Karmann che ridisegnò la parte frontale e la parte posteriore secondo i canoni tipicamente teutonici. Questi piccoli ritocchi contribuirono però a definire una linea molto più anonima e tozza della precedente. Meccanicamente pochi aggiornamenti; modifiche alla sospensione posteriore con braccio longitudinale indipendente e dettagli agli i...
(continua)
Documenti | Brochures
British Leyland Italia (1971)
Inserto promozionale della British Leyland Italia comparso su Quattroruote in occasione del 53mo Salone dell'Auto di Torino. Si ringrazia Andrea Bracca per aver condiviso questo documento.