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Triumph Bullet e Lynx, le ultime sportive di Canley
Monografie | Storia e Cultura

Triumph Bullet e Lynx, le ultime sportive di Canley

L’originale Triumph Bullet “targa” e la sua cugina Lynx fastback furono originariamente concepite per sostituire la GT6 e la TR6. Tuttavia, dopo la fusione post-BLMC, lasciarono il posto alla TR7 e allo stile più futuristico di Harris Mann.
Non chiamatela "Dolly"
Monografie | Storia e Cultura

Non chiamatela "Dolly"

La Dolomite Sprint fu la prima auto prodotta in serie a montare un motore a 16 valvole ed è rimasta nel cuore degli appassionati per le sue linee demodé e - soprattutto - per le sue prestazioni. Questo è l'affettuoso racconto della sua storia scritto da un proprietario di lunga data.
La TRS "Sabrina"
Monografie | Storia e Cultura

La TRS "Sabrina"

La 24 ore di Le Mans, l'avventura delle avventure. Le grandi case automobilistiche si sfidano ancora oggi per dimostrare e affermare la propria tecnologia vincente. Da sempre il fascino di questa gara attira gli ingegneri dei reparti corse ad affrontare nuove sfide; la TRS della Triumph, costruita nel 1961 sul telaio della TR3 ne è la prova tangibile.
The Illustrated History of Triumph Sports and Racing Cars
Libri | Storia

The Illustrated History of Triumph Sports and Racing Cars

I libri dedicati alla Triumph sono davvero tanti, a condizione di estendere la ricerca a quelli scritti in lingua inglese. Oltre che in madrepatria, dove era un costruttore generalista al pari di tanti altri, la casa di Canley ha storicamente riscosso un successo importante negli Stati Uniti che in alcuni periodi assorbivano fino all’80% della produzione inglese. La diffusione dei modelli Triumph, spinta anche dai successi nelle competizioni americane, ha portato negli anni alla nascita di una ... (continua)
Italia 2000  Italia 2000
Modelli | Italia 2000

Italia 2000 Italia 2000

Nella seconda metà degli anni cinquanta l’importatore italiano della Triumph era la CESAC S.p.a. di Salvatore Ruffino con sede a Napoli. Nel 1957 Ruffino firmò un contratto con la “Standard Triumph” per potere acquistare i telai della Triumph TR3 completi di meccanica ed accessori al fine di realizzare il progetto di una propria coupé. La proposta fu favorevolmente accolta a Coventry sia perché la Casa inglese non disponeva di alcuna sportiva a carrozzeria chiusa sia per l’alta reputazione di cu... (continua)
Triumph 1.3 Acclaim. Guidare nel segno del piacere. (1982)
Documenti | Stampa

Triumph 1.3 Acclaim. Guidare nel segno del piacere. (1982)

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